Cronaca
La proprietaria denuncia la trasformazione del suo B&B a Mergellina in una casa d’appuntamenti, un allarme per la comunità locale
A Napoli, un B&B a Mergellina diventa un nascondiglio per prostituzione: la voce di una comunità in allarme. #Napoli #Mergellina #Denuncia
Immaginate di passeggiare per le vivaci strade di Mergellina, un quartiere napoletano affacciato sul mare, dove il profumo del caffè si mescola all’energia del turismo, ma dove, dietro una porta anonima, si nasconde una realtà inquietante. Qui, un appartamento affittato come innocuo bed and breakfast è stato trasformato in un luogo di incontri segreti per la prostituzione di donne straniere, una scoperta che ha sconvolto la quotidianità dei residenti e riacceso dibattiti sul controllo urbano.
Al centro di questa storia c’è una proprietaria stanca e frustrata, che da tempo combatte una battaglia solitaria contro l’indifferenza delle autorità. Lei racconta di aver segnalato ripetutamente il problema, descrivendo una situazione che ormai domina le chiacchiere del vicinato. “Tutta Mergellina sa cosa succede in quell’appartamento – racconta la donna –. Ho denunciato più volte, fin dai tempi del Covid, ma non è cambiato nulla. Nel 2023 i carabinieri fecero anche un blitz, sorprendendo le donne con clienti e materiale utilizzato per l’attività, ma poi tutto è ripreso come prima”. Le sue parole riecheggiano nei corridoi del palazzo, dove il viavai continuo di estranei ha trasformato la routine domestica in un costante stato di ansia, riflettendo un contesto sociale più ampio in cui l’overtourism amplifica le vulnerabilità del quartiere.
Non è solo l’appartamento a essere coinvolto: secondo la proprietaria, un gestore di appuntamenti agisce nell’ombra, occupando abusivamente uno spazio commerciale all’interno dello stabile e collegandosi illegalmente a servizi essenziali. “C’è anche un personaggio che gestisce gli appuntamenti per conto dell’affittuario – aggiunge – e che si è introdotto abusivamente in un locale commerciale del palazzo, trasformandolo in abitazione e allacciandosi illegalmente a luce e gas. Sono distrutta, non so più a chi rivolgermi. Questo era un palazzo rispettabile, ora è diventato un covo di prostituzione”. Questa escalation non fa che accentuare l’impatto sulla comunità, dove famiglie e vicini si sentono sempre più insicuri, un promemoria di come i cambiamenti urbani possano erodere il senso di sicurezza in aree un tempo tranquille.
Nel bel mezzo di questo dramma, è intervenuto il deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha visitato il luogo per raccogliere testimonianze e sollecitare azioni concrete. Con un tono di urgenza riflessiva, ha definito la vicenda un campanello d’allarme per la città. “Una situazione allucinante – commenta il parlamentare –. Occorre fare immediatamente luce su quanto accade in questo B&B, identificando tutti i soggetti coinvolti ed eventuali connivenze. Va verificato se dietro non si nascondano traffici criminali legati allo sfruttamento della prostituzione”. Borrelli non si ferma qui, puntando il dito su un problema più esteso: “Non possiamo continuare a far finta di niente. Servono norme chiare ed efficaci per contrastare i cosiddetti ‘B&B della prostituzione’, che rischiano di moltiplicarsi, favoriti dall’overtourism e dalle maglie larghe dei controlli. I condomini sono esasperati: i clienti girano per le scale, citofonano a tutte le ore e cresce la preoccupazione per la sicurezza”. Le sue osservazioni aggiungono una nota di critica costruttiva, evidenziando come tali episodi riflettano le fragilità del tessuto sociale napoletano.
Mentre la proprietaria rinnova il suo appello con una semplice, straziante ammissione – “Ho fatto tutto quello che potevo. Chiedo solo che qualcuno intervenga davvero” – questa storia invita a riflettere su quanto le dinamiche del turismo e della vita urbana possano intersecarsi, lasciando cicatrici invisibili nelle comunità. È un richiamo per un’azione più decisa, affinché quartieri come Mergellina possano tornare a essere spazi di serenità, non di ombre nascoste.
