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Cronaca

La comunità ricorda monsignor Nogaro, il vescovo che sfidò la camorra e ci ha lasciati a 92 anni da pastore di Caserta

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La comunità ricorda monsignor Nogaro, il vescovo che sfidò la camorra e ci ha lasciati a 92 anni da pastore di Caserta

Addio a monsignor Raffaele Nogaro, il vescovo che ha sfidato la camorra con coraggio e fede, lasciando un’eredità indelebile in Campania. #Caserta #LottaAllaCamorra

Immaginate una sera quieta nella vibrante terra di Caserta, dove le strade raccontano storie di resilienza e lotta quotidiana. È qui, in questo contesto urbano segnato da echi di criminalità organizzata, che la comunità ha appreso con un senso di profonda malinconia la scomparsa di monsignor Raffaele Nogaro, un uomo che ha dedicato la sua vita a proteggere i più vulnerabili. A 92 anni, il vescovo emerito si è spento nella tarda serata, e l’annuncio è arrivato direttamente dal suo successore, che ha condiviso un messaggio carico di emozione.

Il vescovo Pietro Lagnese ha rivolto parole toccanti alla diocesi, invitando tutti a riflettere su questa perdita. “Con profondo dolore vi annuncio che qualche istante fa ha concluso la sua giornata terrena monsignor Raffaele Nogaro”, ha scritto, esortando la comunità a affidare “padre Nogaro alla misericordia di Dio”. Queste righe non sono solo un annuncio formale; evocano l’atmosfera di un’intera diocesi che si raccoglie in preghiera, ricordando come Nogaro, nato in provincia di Udine, abbia intrecciato il suo destino con la Campania per oltre due decenni.

La sua storia è quella di un pastore instancabile, prima a Sessa Aurunca e poi a Caserta dal 1990 al 2009, dove ha affrontato con tenacia la camorra, diventando un simbolo di speranza in un territorio spesso ferito. Pensate a come, in un contesto sociale segnato da ingiustizie, Nogaro si è schierato al fianco dei deboli, trasformando la sua guida spirituale in un impegno civile tangibile. È un ricordo che riecheggia nelle parole di chi lo ha conosciuto: il presidente della Provincia di Caserta ha definito la sua scomparsa “una perdita profonda per la comunità casertana, per la Campania e per l’intero Mezzogiorno”. “È stato un pastore coraggioso, capace di coniugare la guida spirituale con un forte impegno civile, sempre dalla parte degli ultimi, della giustizia e della legalità”, ha aggiunto, sottolineando come Nogaro abbia dato voce a un popolo mai rassegnato.

Anche l’ex presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino, ha espresso il suo dolore sui social, scrivendo: “Sono davvero grandi il dispiacere e la tristezza. Nogaro è stato un fondamentale punto di riferimento nella solidarietà ai più deboli e nella lotta contro la camorra”. Queste riflessioni editoriali naturali ci fanno pensare a quanto figure come lui rappresentino un ponte tra fede e azione quotidiana, offrendo un esempio di dignità e solidarietà in un Mezzogiorno che ancora lotta per il suo riscatto. La sua eredità, fondata su valori di responsabilità e coraggio, continua a ispirare, ricordandoci che ogni comunità può trarre forza da chi ha osato sfidare l’oscurità.

Infine, mentre Caserta e la Campania si stringono in un abbraccio collettivo, la storia di monsignor Nogaro ci invita a riflettere su come l’impegno per la giustizia possa lasciare un segno duraturo, illuminando il cammino di chi viene dopo di lui.

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