Cronaca
La comunità di Acerra affronta la perdita di un operaio dopo 16 giorni, con la Procura che valuta autopsia e soccorsi cruciali
Tragedia sul lavoro ad Acerra: la lotta di Romeo Spera e la perdita di una vita #sicurezzalavoro #comunitàlocale
Immaginate l’alba che sfiora i tetti di Acerra, con le strade ancora avvolte nella nebbia mattutina, e un operaio di 53 anni di nome Romeo Spera che si dirige verso il deposito nel rione Pozzillo, pronto a iniziare un’altra giornata di lavoro per una ditta edile locale. Era il 18 dicembre quando tutto è andato storto: solo, in attesa dei colleghi per raggiungere un cantiere, Romeo è stato trovato riverso a terra in condizioni disperate da un soccorritore che ha subito allertato i servizi di emergenza.
Quella scoperta ha lanciato una corsa contro il tempo, con Romeo trasportato d’urgenza al pronto soccorso della clinica Villa dei Fiori, dove i medici hanno subito individuato una grave emorragia cerebrale e un trauma cranico significativo. Per chiarire la situazione, è stata eseguita una TAC senza mezzo di contrasto, seguita da un trasferimento critico all’Ospedale del Mare di Napoli, dove l’équipe di neurochirurgia ha tentato un intervento delicato per limitare i danni. Ma nonostante questi sforzi, Romeo non ha mai ripreso conoscenza, trascorrendo 16 giorni in agonia prima di spegnersi nel primo pomeriggio di ieri, lasciando un vuoto nel tessuto della sua comunità.
Intorno a questa storia, i carabinieri della stazione di Acerra hanno lavorato con meticolosità, rintracciando il soccorritore e raccogliendo le sue dichiarazioni per ricostruire gli eventi. Si è delineato un quadro di una mattina ordinaria che si è trasformata in dramma: Romeo era lì, da solo, prima dell’arrivo dei colleghi. Ora, questo incidente solleva interrogativi sul contesto urbano di Acerra, dove il ronzio dei cantieri è parte della vita quotidiana, ma ricorda quanto i rischi per i lavoratori possano essere sottovalutati.
Con l’attenzione che si sposta sul fronte giudiziario, la Procura di Nola potrebbe disporre il sequestro della salma per un esame autoptico, essenziale per definire le cause esatte del decesso e indagare su eventuali responsabilità, inclusa la gestione iniziale delle cure e la distinzione tra un trauma da caduta e possibili eventi ischemici. È un momento che invita a una riflessione più ampia sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, un tema che risuona profondamente in comunità come questa, dove ogni vita persa è un promemoria per tutti noi.
