Seguici sui Social

Cronaca

In un dramma familiare, guardia giurata napoletana finisce in arresto per aggressione alla moglie con forbici e tentato femminicidio

Pubblicato

il

In un dramma familiare, guardia giurata napoletana finisce in arresto per aggressione alla moglie con forbici e tentato femminicidio

Una mattinata di terrore in un tranquillo quartiere di Capriolo: l’ombra della violenza domestica colpisce una famiglia #Femminicidio #Capriolo

Immaginate una tipica mattina in un appartamento al primo piano di una palazzina centrale a Capriolo, nel Bresciano, dove la routine familiare viene bruscamente spezzata da tensioni accumulate nel tempo. Oggi, in quella che sembrava una giornata qualunque, una lite scoppiata tra marito e moglie è esplosa in un atto di violenza che ha sconvolto la comunità locale.

Pasquale Raccioppoli, un uomo di 51 anni originario di Napoli, e sua moglie Rita Manganelli, 45 anni, si sono ritrovati al centro di un dramma che nessuno vorrebbe vivere. L’alterco, iniziato nelle mura domestiche, è degenerato quando lui l’ha colpita con un paio di forbici prese in cucina, infliggendole ferite gravi al collo. Rita, in pigiama, è riuscita a fuggire per le strade del quartiere, chiamando aiuto mentre il sangue le scorreva addosso, sotto gli occhi scioccati di vicini che, da tempo, avevano notato le frequenti discussioni della coppia.

I soccorsi sono arrivati in fretta: il personale del 118 ha prestato le prime cure a Rita, che è stata trasportata d’urgenza all’Ospedale Civile di Brescia. Per fortuna, la sua condizione è stabile, anche se rimane in prognosi riservata. Non è la prima volta che la violenza entra in questa casa; solo pochi giorni fa, Rita aveva denunciato il marito per maltrattamenti, attivando il Codice rosso e decidendo di allontanarsi. Eppure, in un momento di incertezza, era rientrata per la notte, un dettaglio che fa riflettere su quanto possa essere complesso e pericoloso il ciclo della violenza domestica.

Intorno alle 9:30, mentre il quartiere si svegliava, un residente ha assistito alla scena e ha immediatamente allertato carabinieri e ambulanze. I militari della compagnia di Chiari sono intervenuti tempestivamente, arrestando Pasquale, un vigilantes nella vita quotidiana, che ha ammesso le sue responsabilità, parlando di un rapporto matrimoniale ormai esausto. I loro tre figli, fortunatamente, non erano presenti: da settimane, ospitati da un parente in Campania, sono stati risparmiati da questo orrore.

Originariamente confusa con un coltello, l’arma si è rivelata essere un paio di forbici, ora sequestrate per le indagini. Questo episodio, in un contesto urbano come quello di Capriolo, dove le famiglie cercano di vivere in armonia, evidenzia come la violenza possa celarsi dietro facciate normali, lasciando un segno profondo sulla comunità e ricordandoci l’importanza di supportare chi ne è vittima.

Alla fine, storie come questa ci spingono a riflettere su quanto le relazioni umane possano fragilizzarsi e sul bisogno urgente di interventi preventivi per proteggere le persone nei loro ambienti più intimi.

Fonte

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
Alcuni contenuti sono generati attraverso una combinazione di una tecnologia proprietaria di IA e la creatività di autori indipendenti.
Per contatti [email protected]