Cronaca
In un agguato a Ponticelli, Alfredo Clemente è stato ferito da colpi di pistola vicino a casa nel Conocal
Un agguato nel cuore di Ponticelli: la routine spezzata da colpi d’arma in un tardo pomeriggio. #Napoli #SicurezzaQuartieri
Immaginate il sole che cala piano su Conocal, un quartiere periferico di Napoli dove le strade risuonano di voci, bambini che giocano e il brusio della vita quotidiana. È qui, in via Il Flauto Magico, che un giovane di 24 anni, Alfredo Clemente, si è ritrovato improvvisamente al centro di un incubo: un colpo d’arma da fuoco lo ha raggiunto al gluteo destro, mentre era semplicemente sotto casa sua.
Secondo la ricostruzione iniziale degli investigatori, tutto è accaduto in un attimo: un’auto con a bordo alcuni sconosciuti ha rallentato, sparato e poi sfrecciato via nel caos del traffico serale. Non è solo un fatto di cronaca, ma un’eco che riecheggia nelle anime del quartiere, dove la paura si mescola alla rabbia per un atto che sconvolge l’equilibrio precario della comunità. Alfredo è stato subito soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Villa Betania, arrivando in codice rosso; per fortuna, le sue condizioni non destano preoccupazioni gravi, un piccolo sollievo in un turbine di emozioni.
I carabinieri della Compagnia di Napoli Poggioreale sono già al lavoro, setacciando indizi per chiarire la dinamica e catturare i responsabili. Nessuna pista è esclusa, e mentre le indagini procedono, ci si domanda come questi episodi influenzino il tessuto sociale di zone come Ponticelli, dove la vicinanza tra le persone è sia un bene che una vulnerabilità. È un ricordo tangibile di quanto la violenza possa erodere la quotidianità, lasciando un segno che va oltre le ferite visibili.
Quest’avvenimento, come tanti altri, invita a riflettere sul bisogno di maggiore protezione nelle periferie urbane, dove ogni famiglia spera solo di vivere in pace, ricordandoci che la sicurezza è un diritto che riguarda tutti noi.
