A Casal di Principe, un press tour contro la Terra dei Fuochi accende la speranza per un territorio ferito #TerraDeiFuochi #EcogiustiziaSubito
Immaginate di camminare per le strade di Casal di Principe, un angolo della Campania dove il sole illumina terreni segnati da decenni di inquinamento, e dove la comunità locale ha imparato a intrecciare lotta e resilienza. Proprio qui, venerdì 9 gennaio, a partire dalle 9:30, le porte della Casa Don Diana si apriranno per un press tour che non è solo un evento, ma un richiamo collettivo alla rinascita. Organizzato da Legambiente insieme a una rete di associazioni come Acli, Agesci, Arci, Azione Cattolica e Libera, questo incontro incarna l’anima di una campagna nazionale, “Ecogiustizia Subito! – In nome del popolo inquinato”, che porta al centro le voci di chi vive ogni giorno le conseguenze di un inquinamento persistente.
Il tour non si limita a parole: accompagna i partecipanti attraverso tappe simboliche della Terra dei Fuochi, quei luoghi che raccontano ferite ancora aperte, come terreni contaminati che rendono questa area una delle più provate d’Europa. Eppure, tra i roghi illegali e gli sversamenti tossici, emergono storie di riscatto – bonifiche in corso, progetti di rigenerazione ambientale e riconversioni produttive che stanno lentamente ridando vita al territorio. È un contrasto che fa riflettere: come un popolo possa trasformarsi da vittima a protagonista, offrendo un esempio di tenacia che va oltre i confini locali.
Al cuore di questa giornata, il Commissario unico per la Terra dei Fuochi, il generale Giuseppe Vadalà, sarà il volto di un dialogo diretto con stampa, istituzioni, enti di ricerca e la società civile. Immaginate il confronto: discussioni accese su progressi nelle bonifiche, strategie di risanamento e visioni per il futuro, in un ambiente carico di un’energia mista a speranza e urgenza. È un’opportunità per vedere come l’impegno istituzionale possa incontrare l’attivismo di base, ricordandoci che ogni passo avanti è un tributo alle comunità che hanno sopportato troppo a lungo.
Questa iniziativa cavalca l’onda della recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che ha condannato l’Italia per non aver protetto adeguatamente salute e ambiente in quest’area, esponendo migliaia di cittadini a rischi letali da sversamenti tossici e roghi illegali. “Ecogiustizia Subito!” non è solo una campagna, ma un grido per verità e giustizia, che risuona come un campanello d’allarme per tutti noi, invitandoci a interrogarsi sul legame tra ambiente e benessere collettivo.
In un territorio che da decenni aspetta risposte concrete, eventi come questo press tour ricordano che il cambiamento inizia dalle storie condivise e dall’azione unita, offrendo un barlume di speranza per un futuro più pulito e giusto per tutti.