A Napoli, il cuore della politica regionale campana prende vita con l’insediamento dell’Ufficio di Presidenza: un passo verso la collaborazione che unisce la città e la sua gente. #Campania #PoliticaRegionale
Immaginate la vivace Napoli, con il suo mix di storia antica e fermento moderno, dove oggi il motore della politica regionale ha finalmente preso il via. Questa mattina, tra le mura di un edificio simbolo del potere istituzionale, si è insediato l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, quell’organo essenziale che guiderà le decisioni e assicurerà il corretto funzionamento dell’assemblea legislativa.
In un contesto urbano come quello napoletano, dove la vita quotidiana è intrecciata con le sfide sociali e economiche, questo momento rappresenta più di una formalità: è un segnale di unità in una regione piena di potenziale. Al centro della scena, il Presidente del Consiglio Regionale, Massimiliano Manfredi, ha condiviso la sua visione con parole che risuonano di orgoglio e responsabilità. “Diamo il via alle attività di supporto all’assemblea legislativa campana che, dopo Senato e Camera, è la più importante e prestigiosa in Italia”. Queste parole, pronunciate con un tono riflessivo, sottolineano come questa istituzione non sia solo burocratica, ma un pilastro per la vita delle comunità campane.
Una squadra che unisce diversità
Quello che rende questo insediamento particolarmente umano è la composizione trasversale dell’organismo, un vero specchio della pluralità politica della Campania. È come se Napoli e le sue strade affollate, con i loro dibattiti accesi e la varietà di voci, fossero entrate direttamente in sala: una squadra che promette collaborazione al di là delle divisioni. I Vice Presidenti sono Luca Trapanese del M5S e Giuseppe Fabbricatore di FdI, mentre i Questori includono Raffaele Aveta del M5S e Livio Petitto di FI. Completano il quadro i Segretari Lucia Fortini di A Testa Alta e Michela Rostan della Lega. In un’epoca in cui la polarizzazione è comune, questa diversità fa riflettere su quanto la sinergia possa essere un valore aggiunto, offrendo una base per decisioni che toccano davvero la gente, dalle famiglie alle imprese locali.
Durante la giornata, l’atmosfera è stata segnata da un richiamo alla “sinergia istituzionale”, un concetto che Manfredi ha evidenziato come chiave per il futuro. Riflettendo sul clima di collaborazione emerso sia nell’Ufficio di Presidenza che nella Conferenza dei Capigruppo, ha espresso gratitudine con un tocco di ottimismo: “Ringrazio la maggioranza e l’opposizione per questo spirito di cooperazione. Sarà essenziale per rendere il Consiglio Regionale della Campania sempre più centrale. Il nostro obiettivo è produrre un’attività legislativa di valore che sappia dare risposte concrete e di qualità alle reali esigenze dei cittadini campani”. Queste frasi, cariche di un’emozione misurata, invitano a considerare come tale unità possa tradursi in leggi più efficaci, migliorando la qualità della vita in una regione che affronta sfide quotidiane come il lavoro, l’istruzione e l’ambiente.
In fondo, questo non è solo un evento politico: è un’opportunità per la Campania di rafforzare il suo tessuto sociale, mostrando come, nel cuore di Napoli, le istituzioni possano lavorare insieme per il bene comune. Mentre l’Ufficio di Presidenza inizia a delineare il suo percorso, la speranza è che questa collaborazione porti a cambiamenti tangibili, rendendo la voce dei cittadini sempre più centrale nelle scelte del territorio.