In Aversa, un bimbo di 9 anni colpito da un proiettile vagante sconvolge la quotidianità locale

In Aversa, un bimbo di 9 anni colpito da un proiettile vagante sconvolge la quotidianità locale

Un Capodanno ad Aversa che sfiora il dramma, ma resta una vittoria per la sicurezza #CapodannoSicuro #Aversa

Immaginate la notte di Capodanno nel cuore del Casertano, dove l’aria è piena di eccitazione e i fuochi d’artificio illuminano il cielo sopra Aversa: è qui che un bambino di nove anni, in mezzo alla folla festante, si è trovato improvvisamente coinvolto in un momento di pericolo, sfiorato da un proiettile vagante che gli ha lasciato solo un lieve graffio alla mano. Non un incidente grave, per fortuna, ma un promemoria vivido dei rischi che possono nascondersi dietro i festeggiamenti, in un contesto urbano dove la gioia collettiva si mescola con incoscienze passate.

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti con rapidità, raggiungendo il luogo e repertando un’ogiva esplosa nelle vicinanze, probabile origine di quel colpo misterioso. Il piccolo è stato portato d’urgenza all’ospedale Moscati di Aversa, dove è stato medicato per una ferita superficiale e dimesso nelle prime ore del mattino, lasciando spazio a un sospiro di sollievo per la sua famiglia e la comunità. Questo episodio, pur isolato, sottolinea come anche in una notte di festa, il territorio casertano affronti sfide che toccano da vicino le vite quotidiane, ricordandoci l’importanza di una vigilanza costante.

Ma oltre al singolo fatto, emergono segnali positivi: secondo quanto riferito dall’ufficio stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri, questo è stato l’unico evento rilevante in tutta la provincia, un risultato che parla di un Capodanno “silenzioso” grazie all’impegno incessante delle forze dell’ordine. In sinergia con Polizia di Stato e Guardia di Finanza, l’Arma ha condotto operazioni mirate che hanno portato a sequestri record, come quella tonnellata di fuochi d’artificio illegalmente detenuti a Mondragone solo due giorni prima, o l’arresto in flagranza a Castel Volturno di un 46enne con decine di ordigni artigianali, tra cui 20 “cipolle” e 32 “cobra”. Un altro intervento a Santa Maria a Vico ha visto la denuncia di un venditore abusivo con mille botti illegali, contribuendo a un trend positivo che riduce drasticamente i feriti da questi pericoli. È una di quelle storie che fanno riflettere su come, passo dopo passo, la comunità stia vincendo una battaglia per rendere le feste più sicure e umane.

Alla fine, episodi come questo a Aversa non sono solo cronaca, ma un invito a valorizzare il lavoro silenzioso che protegge il nostro territorio, assicurando che le tradizioni possano evolversi verso un futuro più sicuro per tutti.

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