Fuochi di Capodanno in Campania: 73 feriti tra gioia e pericoli, con Napoli in prima fila. #Capodanno2026 #SicurezzaStradale #Campania
Immaginate le strade della Campania illuminate dai fuochi d’artificio, un mix di risate, abbracci e quel brivido di eccitazione che accompagna l’arrivo del nuovo anno. Ma dietro questa festa tradizionale, la notte di San Silvestro ha lasciato un bilancio amaro: 73 persone ferite in modo non grave, vittime di scoppi improvvisi e gesti incauti con fuochi illegali o mal maneggiati. È un promemoria delle due facce dei festeggiamenti, dove l’allegria collettiva si scontra con rischi che toccano da vicino le famiglie e le comunità locali.
Napoli, cuore pulsante della regione, è diventata l’epicentro di questa emergenza, con 57 feriti che hanno affollato gli ospedali. Tra loro, 11 minorenni – sei proprio nel centro urbano – bambini e adolescenti che avrebbero dovuto ricordare questa notte per i suoi colori vividi, non per il dolore. Già 40 di questi feriti sono stati dimessi, un sollievo temporaneo che però non cancella la preoccupazione: come comunità, ci chiediamo come proteggere i più vulnerabili da tradizioni che, se non gestite con cura, possono trasformarsi in minacce. Le strade affollate, piene di energia urbana, riflettono un contesto sociale dove la festività è un rito, ma anche un richiamo alle responsabilità condivise.
Episodi nelle province vicine: un’eco di rischi diffusi
Guardando oltre Napoli, il Casertano ha visto 8 feriti, tutti adulti, con un caso particolarmente serio: un uomo ricoverato in prognosi riservata, che rischia l’amputazione di un arto. È un momento che fa riflettere sulla fragilità della vita in questi contesti rurali e urbani, dove un semplice errore può cambiare tutto. Nel Salernitano, 5 persone hanno ricevuto cure, due in condizioni critiche a Eboli – una delle quali perderà alcune dita, un piccolo dramma personale che sottolinea l’impatto duraturo su chi deve affrontare la riabilitazione. L’Avellinese riporta 3 feriti lievi, mentre il Beneventano è rimasto sorprendentemente immune, un piccolo respiro in una notte altrimenti turbolenta.
Tuttavia, non tutti gli incidenti erano legati ai fuochi: a Giugliano, un episodio isolato e violento ha interrotto la serenità dei festeggiamenti. Un uomo di 54 anni è stato colpito all’addome e a una coscia da proiettili durante una lite scoppiata in un ristorante e proseguita fuori, non in pericolo di vita ma con ferite che richiedono tempo per guarire. I Carabinieri sono al lavoro per chiarire i dettagli, e questo fatto ci porta a riflettere su come, nei contesti sociali delle nostre città, le tensioni personali possano esplodere in modo imprevedibile, ricordandoci che la sicurezza pubblica va oltre i festeggiamenti.
Per il resto, l’ordine pubblico è stato rispettato, con le piazze che hanno vibrato di musica e danze senza grossi allarmi. Solo a Santa Maria Capua Vetere, due automobili sono andate a fuoco, probabilmente a causa di scintille da botti, fortunatamente senza feriti. È un dettaglio che cattura l’atmosfera di una notte altrimenti tranquilla, dove il calore della comunità ha prevalso, ma con quel sottile avvertimento che il divertimento non è mai privo di rischi.
In mezzo a tutto questo, una nota positiva arriva da Salerno, dove le forze dell’ordine hanno arrestato quattro persone coinvolte nel commercio illegale di fuochi d’artificio. Un’azione tempestiva che, pur non eliminando del tutto il problema, rappresenta un passo verso una maggiore consapevolezza, dimostrando come la prevenzione possa fare la differenza in un territorio dove le tradizioni si intrecciano con la necessità di regole più stringenti.
Alla fine, questi eventi ci invitano a una riflessione più ampia: mentre celebriamo il nuovo anno, è essenziale bilanciare l’entusiasmo con la cautela, per assicurarci che le nostre comunità restino luoghi di gioia autentica, non di rimpianti evitabili.