Cronaca
Francesca Marini celebra l’eredità dei maestri musicali con il suo “Il mio canto libero”
Esplora l’anima di Napoli attraverso le melodie immortali di Francesca Marini nel recital “Il mio canto libero” #MusicaNapoli #CantoLibero #CulturaItaliana
Immaginate di passeggiare per le vivaci strade di Napoli, dove l’aria è intrisa di storie antiche e melodie che riecheggiano dalle sue piazze affollate. In questo contesto vivace e appassionato, un piccolo teatro ai Colli Aminei si prepara a ospitare un momento speciale: domenica 11 gennaio 2026, alle ore 18.00, Francesca Marini salirà sul palco del Teatro CortéSe per un recital che trasforma le note della canzone d’autore in un vero e proprio viaggio emotivo.
Qui, in un quartiere che pulsaa di vita quotidiana, tra famiglie e appassionati d’arte, questo evento si inserisce nella settima stagione teatrale organizzata dall’Ente A.R.T.I. Teatro e Musica APS. Con la direzione organizzativa di Anna Sciotti e la consulenza artistica di Giuseppe Giorgio, il teatro si conferma come un rifugio per chi cerca la profondità della musica, unendo tradizioni locali a influenze globali in un’atmosfera intima e coinvolgente.
Scritto e diretto da Roberto Criscuolo, lo spettacolo è un omaggio sincero ai giganti della musica che hanno ispirato Francesca Marini, una interprete di rara sensibilità. Sul palco, rivivranno le voci di artisti come Pino Daniele, Mina, Lucio Battisti, Ivano Fossati, Fabrizio De André, Lucio Dalla e Franco Battiato, estendendosi fino alle icone internazionali quali Édith Piaf e Amália Rodrigues. È un repertorio ricco e vario, portato in scena con un rispetto, una personalità e una profonda intensità emotiva, come se ogni canzone fosse un frammento di storia condivisa, che invita il pubblico a riflettere su come la musica unisca generazioni in un dialogo timeless.
Ma non si tratta solo di suoni: arricchito dai contributi video di Vincentart, il recital trasforma il palco in un tapestry di immagini e ricordi, dove il canto diventa un ponte tra l’artista e gli spettatori, quasi un confessionale aperto. Francesca Marini, con la sua voce calda e autentica, non rivisita semplicemente i brani, ma li restituisce come emozioni vive, fondendo parole, melodie e visioni in un’esperienza che risuona con l’anima napoletana e oltre, offrendo un momento di connessione in un mondo sempre più frenetico.
In fondo, eventi come questo ricordano quanto la musica possa essere un filo invisibile che lega la comunità, celebrando la bellezza di Napoli e il suo ruolo nel panorama culturale italiano – un invito gentile a tutti gli amanti della canzone d’autore a non lasciarselo sfuggire.
