Dalle discoteche italiane un gesto di unità partito da Napoli per ricordare le vittime di Crans-Montana

Dalle discoteche italiane un gesto di unità partito da Napoli per ricordare le vittime di Crans-Montana

Un minuto di silenzio nelle discoteche d’Italia: un gesto di ricordo per le giovani vite spezzate a Crans-Montana. #RicordoComune #SicurezzaNotturna

Immaginate la scena: nel cuore della notte, quando le luci stroboscopiche danzano al ritmo della musica e le risate riempiono l’aria dei locali napoletani, un’idea nasce dal dolore condiviso. È qui, nella vibrante Napoli, che due ex PR come Alessandro e Andrea Cannavale hanno dato vita a un’iniziativa toccante, supportata dal Silb-Fipe Campania e dal suo presidente Alessandro Esposito, per onorare le vittime della strage di Crans-Montana. Nella notte tra sabato 10 e domenica 11 gennaio, alle 1:00, centinaia di discoteche in tutta Italia spegneranno le consolle per un minuto, trasformando spazi di divertimento in momenti di quiete riflessiva.

Questa semplice pausa, come sottolinea il deputato Francesco Emilio Borrelli, porta con sé un peso emotivo profondo. “Le giovani vite spezzate di Crans-Montana non devono e non possono essere dimenticate. È fondamentale trasformare tragedie simili in momenti di consapevolezza collettiva affinché non accadano mai più”, dichiara, evidenziando come un gesto del genere aiuti a riflettere in luoghi inaspettati. “È un gesto semplice ma di enorme valore” perché, come aggiunge Borrelli, “anche nei luoghi del divertimento”, possiamo confrontarci con la fragilità della vita. In un contesto urbano dove la nightlife è un pilastro sociale, questo silenzio diventa un invito a considerare la prevenzione, spingendo operatori e istituzioni a rafforzare i controlli per un equilibrio tra gioia e sicurezza.

Alessandro Cannavale, con la voce di chi ha vissuto anni tra le luci dei club, spiega le motivazioni personali dietro tutto questo: “Avendo fatto parte per molti anni della vita notturna nei locali, come pr e organizzatore di eventi insieme a mio fratello Andrea, siamo rimasti molto colpiti dalla tragedia. Abbiamo pensato che sia giusto e doveroso che tutti i locali si spengano per un minuto per far riflettere i giovani su quanto accaduto”. Parole che risuonano come un richiamo empatico, ricordandoci che oltre al tributo alle vittime, questo atto è un segnale forte per garantire che i giovani possano godere delle loro serate in piena sicurezza, senza rischi in agguato. Per Alessandro Esposito, presidente del Silb-Fipe Campania, l’adesione dei locali è un’espressione di solidarietà, un abbraccio collettivo alle famiglie colpite da un dolore che ci rende tutti un po’ più umani.

In un mondo notturno spesso frenetico, iniziative come questa ricordano quanto il tessuto sociale delle nostre città sia intrecciato con storie di perdita e resilienza, invitandoci a riflettere su come un piccolo gesto possa ispirare cambiamenti più grandi per il bene della comunità.

Fonte

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