Cronaca
Autorità sequestrano officina per scarichi illeciti in fogna a San Nicola la Strada, tutelando l’ambiente locale
Scoperto e sequestrato un’officina abusiva a San Nicola la Strada: #TerraDeiFuochi combatte l’inquinamento quotidiano
Immaginate una mattina qualunque in un quartiere affollato di San Nicola la Strada, dove il rombo dei motori e il via vai di auto rimandano a una routine apparentemente innocua. Ma dietro le saracinesche di un’officina meccanica estesa per circa mille metri quadrati, la Polizia Provinciale di Caserta ha rivelato un problema ben più serio, portando alla luce pratiche che mettono a rischio l’ambiente e la comunità locale.
Tutto è iniziato con un’operazione coordinata sotto il progetto “Terra dei Fuochi”, un’iniziativa che, come tanti sanno, mira a contrastare gli abusi ambientali in un territorio già segnato da sfide ecologiche. Gli agenti, guidati dal loro comandante, hanno varcato la soglia dell’officina e scoperto un quadro allarmante: scarichi illegali riversati nella rete fognaria e dispersi in atmosfera, inquinando non solo le condotte sotterranee, ma anche l’aria che respirano i residenti vicini. È una di quelle situazioni che fanno riflettere su quanto le nostre azioni quotidiane possano alterare il contesto urbano, trasformando un’area viva in un potenziale pericolo per la salute collettiva.
Le irregolarità non si fermano qui. All’interno, decine di veicoli in riparazione hanno rivelato violazioni al Testo Unico Ambientale, con i proprietari multati per la mancanza di copertura assicurativa – sanzioni che potrebbero arrivare fino a 36 mila euro. Poi, c’è la gestione dei rifiuti: un registro di tracciabilità anomalo ha portato a una multa di 5 mila euro per il titolare, un cinquantenne del posto. Questo non è solo un caso isolato, ma un promemoria su come le lacune amministrative possano amplificare l’impatto sociale, lasciando la comunità a pagare il prezzo di un sistema non curato.
Tra le scoperte più toccanti, due cani rinchiusi in box con condizioni igienico-sanitarie precarie, un dettaglio che ha mobilitato i servizi veterinari per interventi urgenti. E mentre gli uffici comunali per l’antiabusivismo edilizio e lo Sportello Unico per le Attività Produttive indagano su possibili irregolarità urbanistiche, il titolare è stato denunciato alla Procura di Santa Maria Capua Vetere per le violazioni ambientali, con segnalazioni anche agli organi tributari per sospette elusioni fiscali.
Queste operazioni, pur necessarie, ci ricordano quanto sia intrecciata la salute dell’ambiente con quella delle persone che vivono questi spazi urbani, sottolineando l’importanza di controlli continui per salvaguardare il nostro territorio condiviso.
