Cronaca
A Siena, due napoletani arrestati per una truffa all’anziana: un passo verso la tutela della comunità
Truffe agli anziani a Siena: l’ombra del falso incidente porta all’arresto di due malviventi. #Sicurezza #AnzianiProtetti
Immaginate una tranquilla serata in una casa di Siena, dove il telefono squilla rompendo il silenzio della vecchiaia. Una donna di 83 anni, sola con i suoi ricordi in una città ricca di storia come questa, riceve una chiamata che le gela il sangue: un estraneo, fingendosi un carabiniere, le racconta di un grave incidente stradale legato a un suo veicolo. È così che inizia una delle truffe più insidiose, quelle che sfruttano la paura e la fiducia, colpendo al cuore una comunità dove gli anziani sono pilastri silenziosi.
Nel tardo pomeriggio di quel giovedì 8 gennaio, i due uomini – entrambi provenienti dalla provincia di Napoli – avevano orchestrato il piano con precisione crudele. Uno di loro, con voce autoritaria al telefono, convince la vittima che solo consegnando denaro e gioielli a un “perito” incaricato, lei potrebbe evitare guai legali. È un trucco vecchio, eppure sempre efficace in un contesto urbano come Siena, dove la solitudine può rendere chiunque vulnerabile. I carabinieri del Nucleo investigativo, allertati da segnalazioni al numero di emergenza, non perdono tempo: scattano le ricerche, e in pochi istanti intercettano l’auto dei sospetti proprio mentre fuggono con il loro bottino.
All’interno del veicolo, gli agenti trovano 300 euro in contanti e monili d’oro stimati intorno ai 5.000 euro, tutto recuperato e restituito alla donna, un piccolo atto di giustizia che porta sollievo in una storia altrimenti amara. I due truffatori vengono arrestati e trasferiti nel carcere locale, in attesa di giudizio, mentre la comunità si interroga su come proteggere i più fragili tra noi.
Episodi come questo ricordano quanto le truffe possano minacciare il tessuto sociale di una città come Siena, dove la gentilezza e la storia si intrecciano con la necessità di una maggiore consapevolezza. È un invito a riflettere su come, insieme, possiamo rendere le nostre strade un po’ più sicure per tutti.
