Capodanno a Qualiano: una notte di caos con strada bloccata, rissa e armi in bella vista. #Qualiano #Capodanno
Immaginate una tranquilla via di Qualiano, un sobborgo vivace ma solitamente pacato, dove l’eccitazione del Capodanno dovrebbe unire le famiglie e i vicini in allegri festeggiamenti. Invece, quella notte, l’aria frizzante si è riempita di tensione quando un gruppo di giovani ha deciso di trasformare una strada affollata in un palcoscenico improvvisato per esplodere petardi illegali, bloccando il traffico e attirando sguardi spaventati dai balconi circostanti.
La scena si è animata in un batter d’occhio: un automobilista, intrappolato nel blocco, è sceso dalla macchina per protestare, scatenando una rissa con almeno tre dei ragazzi. Per un momento, sembrava che l’arrivo di altre due persone da una seconda auto potesse calmare le acque, intervenendo per separare i contendenti e riportare un senso di normalità in quella strada urbana, spesso percorsa da famiglie con bambini che assistono impotenti a tali disordini.
Ma il sollievo è durato poco. Il conducente, accecato dalla rabbia, è risalito in auto e ha tentato di investire i giovani, che a loro volta sono corsi alla loro vettura. Come testimoniato da chi ha filmato l’accaduto, alcuni di loro sono scesi armati di pistole, cercando di inseguire l’uomo ormai in fuga. È un episodio che fa riflettere su come un semplice diverbio possa escalare in pochi secondi, minando il tessuto sociale di una comunità che merita di sentirsi al sicuro nelle sue strade.
Il video di questa inquietante sequenza è arrivato al deputato Francesco Emilio Borrelli, che l’ha definita con parole forti: “immagini agghiaccianti, simbolo di una degenerazione totale del vivere civile”. E ancora: “Una strada bloccata per botti illegali, una rissa per futili motivi e pistole impugnate in mezzo alla strada nella notte di Capodanno – ha dichiarato – è una scena da far west, indegna di un Paese civile. Comportamenti criminali che potevano trasformarsi in tragedia in pochi secondi”.
Borrelli ha poi sottolineato l’urgenza di agire, chiedendo che le immagini servano a identificare i responsabili e a rafforzare i controlli sul territorio: “Non possiamo continuare ad assistere a episodi di violenza e illegalità, spesso davanti a famiglie e bambini. Festeggiare non può mai diventare un pretesto per armarsi e mettere a rischio la vita degli altri. La linea deve essere una sola: tolleranza zero”. È una chiamata alle armi – metaforica, stavolta – che ci ricorda come questi incidenti non siano solo notizie, ma segnali di un disagio più profondo nelle nostre comunità urbane.
In fondo, storie come questa a Qualiano ci invitano a riflettere su come proteggere lo spirito delle nostre feste, assicurandoci che ogni Capodanno rimanga un momento di gioia condivisa, non di paura e divisioni.