Capodanno a Forio: quando una serata di festa diventa un’esplosione di rabbia tra turisti delusi #Ischia #TurismoIschia
Immaginate la calda atmosfera di Ischia, con le sue strette strade illuminate dai fuochi d’artificio e l’aria intrisa di promesse di un nuovo anno, mentre centinaia di visitatori si riuniscono in un hotel di San Francesco, nel cuore di Forio. Era destinata a essere una notte di risate e brindisi, ma per circa duecento turisti, esausti da un viaggio che aveva già mostrato i suoi difetti, quella che iniziò come una semplice cena di San Silvestro si trasformò in una tempesta di delusioni.
Il malcontento covava da ore, alimentato da camere descritte come inadeguate e un cenone che non riuscì a soddisfare le aspettative. Fu poco dopo la mezzanotte che la scintilla accese il caos: le portate, considerate “non all’altezza” di una serata speciale, innescarono un’onda di proteste. Gruppi di ospiti, visibilmente frustrati, si accalcarono alla reception, inondando l’addetta di insulti e reclami, trasformando il salone dell’hotel in un’arena di voci alzate e tensioni palpabili. Era un misto di rabbia e incredulità, un promemoria sottile di quanto le piccole disillusioni possano amplificarsi in un contesto di vacanza, colpendo non solo i diretti coinvolti ma anche la quiete di una comunità turistica come quella di Forio.
Man mano che la situazione degenerava, senza arrivare a scontri fisici ma con un’atmosfera così elettrica da richiedere un intervento immediato, una pattuglia dei Carabinieri di Ischia arrivò sul posto per calmare gli animi. Guidati dal capitano Giuseppe Giangrande, gli agenti si trovarono a gestire non solo la folla all’interno dell’hotel, ma anche il trambusto fuori, dove alcuni turisti insistevano nel protestare mentre tentavano di allontanarsi. In quel momento caotico, il destino intervenne in modo inaspettato: un’ambulanza del 118, diretta altrove per una chiamata poi risultata infondata, si imbatté nel tumulto. I due sanitari a bordo furono travolti accidentalmente dalla calca, subendo aggressioni verbali che li lasciarono scossi, tanto da necessitare cure immediate all’Ospedale Rizzoli.
E non fu solo l’equipaggio a riportare danni: l’ambulanza stessa subì un colpo, con un fanalino posteriore frantumato nel mezzo della confusione, un piccolo ma significativo simbolo di come un evento locale possa riverberare sulla sicurezza della comunità. È un episodio che fa riflettere su quanto il turismo, pilastro dell’economia ischitana, dipenda da dettagli come l’ospitalità, e su come un Capodanno deludente possa lasciare cicatrici durature su ospiti e residenti.
Mentre le indagini dei Carabinieri proseguono per chiarire i fatti e valutare responsabilità, resta l’amaro sapore di una notte che avrebbe dovuto unire le persone in festa, ma che invece ha esposto le fragilità di un territorio tanto amato, invitando tutti a ponderare come rendere le future vacanze più armoniose e autentiche per chi le vive.