Cronaca
Napoli in allerta: caos funicolari, fermata extra per la Centrale il 12 dicembre
Immaginate di svegliarvi a Napoli e scoprire che i mezzi per scalare le colline sono bloccati. Questa settimana, i pendolari hanno vissuto un incubo conosciuto: la funicolare di Montesanto, ferma dalle 10:00 alle 12:40 per dei misteriosi “problemi tecnici”. Non si tratta solo di un ritardo; è il sintomo di un sistema di trasporti che continua a zoppicare, lasciando i residenti imprigionati nel traffico infernale delle strade.
Mentre la città si tinge di turisti e residenti, i disservizi si accumulano. ANM ha annunciato la chiusura della funicolare Centrale per giorni di monitoraggio, un intervento necessario ma che pesa su chi ogni giorno conta su quel collegamento. I 28mila utenti che passano per piazza Fuga non sperano solo in un ripristino rapido; vedono questo stop come un attacco diretto alla loro mobilità, in un momento in cui Napoli si prepara per l’afflusso di visitatori attratti da paesaggi mozzafiato e storia palpabile.
A peggiorare la situazione, la metropolitana linea 1 accorcia le corse fino alle 21, un passo indietro che stride con le promesse di un potenziamento tanto proclamato. Questo ritardo non si limita a essere un disagio temporaneo; è una ferita aperta nella già fragile mobilità napoletana.
In quartieri come il Vomero, dove il traffico è un nemico costante, la situazione è esplosiva. Gennaro Capodanno, del Comitato Valori Collinari, parla chiaro: «È inaccettabile che un servizio così strategico sia soggetto a continui blocchi, senza informazioni chiare». Le sue parole racchiudono il malcontento di una comunità stanca di aspettative disattese, persa in un labirinto di ingorghi.
Capodanno non si ferma qui e lancia un ultimatum: «O si aumenta l’organico dei vigili urbani nei nodi critici, oppure rivediamo l’intero piano del traffico. La situazione è insostenibile». In un contesto urbano così complesso, ogni giorno di attesa è un giorno strappato alla vita cittadina, alla sua economia, alla sua vitalità.
Questi disagi non sono solo un fastidio; sono un campanello d’allarme per la comunità. Napoli merita una rete di trasporti efficiente, che la colleghi senza lasciare nessuno indietro. Ma chi si farà sentire? Chi agirà perché queste promesse non rimangano chiuse in un cassetto? I cittadini, con la loro voce, sono pronti a combattere, ma è ora che le istituzioni rispondano.