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Cronaca

Napoli, caos tariffe cimiteriali: cittadini in allerta per i lavori in corso

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Napoli, caos tariffe cimiteriali: cittadini in allerta per i lavori in corso

In un pomeriggio di autunno, tra il brusio dei mercati di Napoli, emerge una notizia che scuote le coscienze: i cimiteri della città, luoghi di memoria e riflessione, stanno per subire un’importante trasformazione. Non si tratta solo di un restyling estetico, ma di un’opportunità per onorare le storie che vi riposano.

“La Commissione ha deciso che era tempo di agire”, dichiara un operatore cimiteriale, visibilmente emozionato. “I nostri spazi hanno bisogno di rispetto, di nuovi inizi.” E questa urgenza si fa sentire in tutti i quartieri, da Poggioreale a Soccavo.

Recentemente, la Commissione consiliare Salute e Verde ha approvato la delibera numero 484/2025, che aggiorna le tariffe cimiteriali ed introduce per la prima volta costi specifici per i loculi oltre la sesta fila. Migliaia di posti già pronti, ma finora inutilizzati, si apprestano finalmente a trovare una dignitosa destinazione. L’atto, ora all’esame del consiglio comunale, potrebbe essere attuato già l’11 dicembre 2025.

La dirigente del Servizio Cimiteri Cittadini, Antonietta Agliata, ha annunciato con fierezza i risultati ottenuti. Tra aste che hanno fruttato 430.000 euro e bandi informatizzati per 3.800 nuovi loculi, il rinnovamento non è più una mera promessa. “Stiamo recuperando anche i canoni non pagati dal 2017”, aggiunge Agliata, mostrando un impegno inaspettato in un contesto così delicato.

I cimiteri di Napoli non sono spazi qualsiasi; raccontano storie di vita e morte. Ma il sovraffollamento e il degrado rappresentano da anni un fardello per la città. Interventi programmati, come quelli a Poggioreale e Soccavo, si pongono l’obiettivo di restituire dignità a questi luoghi, cruciali per la memoria collettiva. L’assegnazione delle cappelle a chi ne ha fatto richiesta diventa un segno di speranza in una comunità che merita rispetto.

E mentre cresce l’attenzione intorno a questi sviluppi, le dichiarazioni di cittadini e operatori variano. Alcuni esprimono entusiasmo, altri scetticismo. “È un passo nella direzione giusta, ma”, avverte un residente del quartiere, “le promesse devono essere mantenute”. Le lotte per la legalità e la trasparenza sono sempre più evidenti, soprattutto nel caso delle 92 cappelle gentilizie ottenute in modo irregolare.

L’assessore Vincenzo Santagada, nel commentare il nuovo Regolamento di Polizia Cimiteriale, ha sottolineato l’importanza della presenza di guardie giurate e della cura del verde. “Restaurare l’identità culturale di Napoli è fondamentale”, ha affermato, lasciando intendere che questa trasformazione sta appena cominciando.

La questione è complessa e intrecciata, sfida il sentimento di molti napoletani: come possiamo onorare la memoria senza cadere negli stessi errori del passato? Questo restyling non è solo una serie di lavori, ma un’opportunità per Napoli di rivalutare il suo rapporto con la morte e la memoria. Quali altre storie nascoste ci sono tra le lapidi di questa città? E quanto realmente vogliamo che il nostro passato torni a far parte del presente?

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