In Soccavo, finti anziani armati rapinano il Montepaschi e fuggono con 70mila euro

In Soccavo, finti anziani armati rapinano il Montepaschi e fuggono con 70mila euro

Rapina astuta in banca a Napoli: travestimenti da anziani e una fuga lampo nel quartiere Soccavo. #Napoli #SicurezzaUrbana

Immaginate una giornata qualunque nel vivace quartiere di Soccavo, a Napoli, dove le strade pullulano di persone intente alle loro routine quotidiane. Era da poco passato il primo pomeriggio quando due figure apparentemente innocue, camuffate da anziani con stampelle e sciarpe avvolgenti, hanno varcato la soglia della filiale del Montepaschi di Siena su via dell’Epomeo, uno alla volta e con pochi minuti di pausa, mescolandosi tra i clienti come ombre discrete.

L’atmosfera all’interno era quella tipica di un pomeriggio tranquillo: dipendenti impegnati al bancone, pochi avventori in attesa. Ma sotto quelle mascherine natalizie, che nascondevano i volti con un tocco quasi festivo, si celava un piano calcolato. Uno dei due ha estratto quella che sembrava una pistola, in realtà presumibilmente finta, e con un gesto rapido ha minacciato il personale, costringendoli a consegnare il denaro dalla cassa: circa 70mila euro. In pochi istanti, la routine si è trasformata in un momento di tensione palpabile, dove il cuore batteva forte per la paura, eppure tutto si è concluso senza feriti, lasciando i presenti a chiedersi come una simile audacia avesse potuto superare i sistemi di sicurezza.

Il quartiere di Soccavo, con le sue vie caotiche e la comunità stretta in un tessuto urbano fatto di vicinanza e vulnerabilità, ora si trova a riflettere su questo episodio. Le indagini, affidate agli agenti del commissariato San Paolo e supportate dalla Squadra Mobile della Questura, sezione Antirapina, sono partite subito dopo l’allarme. Sul posto sono arrivate le Volanti e la Scientifica, che hanno setacciato l’area acquisendo le immagini della videosorveglianza, rivelando la presenza di almeno due complici in attesa su un’auto per facilitare la fuga. Gli investigatori stanno tracciando il percorso del veicolo, ma il travestimento accurato rende l’identificazione più complessa, un dettaglio che sottolinea quanto l’ingegno criminale possa sfruttare la quotidianità per colpire.

Intanto, il direttore e gli impiegati della filiale sono stati ascoltati per ricostruire ogni particolare, descrivendo i rapinatori come giovani, agili malgrado le apparenze, con un accento napoletano che riecheggia le strade locali. È un episodio che non solo sconvolge i diretti interessati, ma fa eco nella comunità, ricordandoci come la sicurezza in ambienti familiari possa essere messa alla prova. Tra gli investigatori c’è un cauto ottimismo, un sentimento umano che bilancia la professionalità con la speranza di una rapida risoluzione.

Man mano che le indagini procedono, eventi come questo invitano a una riflessione più ampia sulla vita urbana a Napoli: come proteggere le nostre routine quotidiane senza perdere il calore della comunità che le rende speciali.

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