Il nuovo leader regionale della Campania si rimbocca le maniche: tra uffici e corridoi, la priorità è la macchina amministrativa #RegioneCampania #RobertoFico
Immaginate i corridoi antichi di Palazzo Santa Lucia a Napoli, dove l’energia di un nuovo inizio si mescola con l’eco delle sfide quotidiane della regione. È qui, a una settimana dall’insediamento, che il presidente Roberto Fico ha scelto di concentrarsi non sui nomi da annunciare, ma sul cuore pulsante della burocrazia campana. In una conferenza stampa informale, a margine di un evento dedicato al Centro Autismo di Avellino, Fico ha condiviso la sua visione con un tocco di pragmatismo che risuona tra chi vive i ritmi frenetici di una città come Napoli.
Al centro della sua attenzione c’è la necessità di rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione, quell’ingranaggio essenziale che influisce direttamente sulle famiglie, sulle imprese e sulle persone in difficoltà. Fico, con un approccio che privilegia l’ascolto e l’azione concreta, ha dedicato i suoi primi giorni a incontri serrati con le direzioni generali. È come se volesse mappare per bene il terreno prima di muoversi, un gesto che trasmette un senso di responsabilità verso una comunità spesso frustrata da ritardi e inefficienze.
In questo contesto urbano, dove le diseguaglianze tra aree metropolitane e periferiche si fanno sentire ogni giorno, Fico ha dichiarato con cautela: “Ci stiamo lavorando.” Parole semplici, ma che evocano un impegno reale per migliorare i servizi pubblici, ricordandoci quanto una amministrazione funzionale possa fare la differenza nelle vite di migliaia di campani. È una riflessione naturale: in un territorio come la Campania, dove le storie personali si intrecciano con le politiche locali, ogni piccolo passo verso l’efficienza diventa un ponte verso opportunità migliori.
Girando lo sguardo verso le Aree Interne, quelle zone spesso ai margini ma vitali per l’equilibrio regionale, emerge una proposta che sa di innovazione agile. Invece di un assessorato tradizionale, che potrebbe appesantire i processi, Fico immagina qualcosa di più dinamico: “un’unità organizzativa” dedicata a risolvere con rapidità questioni critiche come trasporti e sanità. Questa idea, discussa durante la stessa conferenza, evoca l’immagine di una task force pronta a intervenire, supervisionata direttamente dalla presidenza, per dare risposte immediate alle comunità più isolate.
È un segnale che va oltre la politica, riflettendo un desiderio di inclusione e di sviluppo equo per l’intera regione. Alla fine, mentre Palazzo Santa Lucia continua a pulsare di attività, il messaggio di Fico invita tutti noi a riflettere su come un’amministrazione ben oliata possa davvero trasformare il tessuto sociale della Campania, alimentando speranze per un futuro più coeso e reattivo.