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Cronaca

Scampia in subbuglio: assolvere i colpevoli della faida riapre ferite.

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Scampia in subbuglio: assolvere i colpevoli della faida riapre ferite.

In un quartiere come Scampia, dove la vita è segnata da una guerra silenziosa tra clan, l’assoluzione di Raffaele Abbinante, di suo figlio Francesco e di Vincenzo Pariante getta un’ombra inquietante. Vent’anni dopo la faida che ha insanguinato le strade di Napoli nord, questa sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Napoli risuona come un kolossal di ingiustizia, travolgendo il già fragile sistema giudiziario. “È un colpo al cuore di chi ha vissuto quegli anni drammatici,” afferma un noto abitante di Scampia, con la voce carica di dolore e incredulità.

La faida di Scampia, innescata da un duplice omicidio nel 2004, ha delineato non solo un conflitto tra il clan Di Lauro e gli Scissionisti, ma ha segnato la vita di intere generazioni. I tre uomini, già condannati all’ergastolo, vedono ora i loro nomi ripuliti da un verdetto che sembra un paradosso. Come è possibile che dopo vent’anni di processi e testimonianze, si possa arrivare a un’assoluzione definitiva? Le parole di avvocati come Claudio Davino e Antonella Genovino chiamano in causa le incongruenze delle dichiarazioni dei pentiti: “Ci sono crepe in queste testimonianze, e la verità deve essere più solida,” commentano.

Questa sentenza non è solo un’inversione di rotta in un caso penale; è uno specchio che riflette le fragilità di un sistema che, in molti casi, ha faticato a distinguere il giusto dallo sbagliato. Mentre le strade di Scampia rimangono segnate da un passato di violenza, la questione della giustizia si fa sempre più intricata. Il duplice omicidio che ha scatenato il conflitto ha lasciato oltre sessanta vittime, molte delle quali innocenti. Oggi, quei ricordi tornano a riaffacciarsi, come fantasmi che non vogliono svanire.

Non possiamo dimenticare, però, che la lotta della giustizia ha continuato a muoversi. Nel 2019, condanne pesantissime hanno colpito i vertici della Scissione, ricompensando finalmente le famiglie delle vittime con un barlume di speranza. Ma ora, con questa novità, ci troviamo a interrogarci su quale sia il vero prezzo della giustizia. Come possono i cittadini fidarsi di un sistema che cambia rotta alla luce di testimonianze inaffidabili?

E così, mentre i quartieri continuano a vivere tra il rimpallo di verità e bugie, l’assoluzione di Abbinante, figlio e Pariante mozza il fiato di Scampia. La percezione di giustizia è diventata un concept oscillante, un miraggio sfuggente. La vera domanda che aleggia in queste strade è: cosa ci riserverà il futuro? Le cicatrici di una guerra mai davvero conclusa continueranno a farsi sentire, lasciando aperta la questione di quanto si possa realmente dire di aver vinto.

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