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Cronaca

Portici in crisi: anziani abbandonati mentre 40 assistenti fuggono per stipendi non pagati

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Portici in crisi: anziani abbandonati mentre 40 assistenti fuggono per stipendi non pagati

È una crisi che si abbatte su Portici, un dolore palpabile per una comunità che ha sempre visto nell’assistenza agli anziani un valore fondamentale. In un gesto di protesta senza precedenti, gli operatori socio-sanitari del Consorzio Luna hanno presentato dimissioni in massa, parlando di una situazione insostenibile: “Abbiamo lavorato per mesi senza un euro in tasca”, hanno denunciato. Così, mentre il sole sorge su questi vicoli, il futuro di molti anziani è appeso a un filo.

La notizia ha colto di sorpresa non solo le famiglie, ma anche le istituzioni. In un’area già vulnerabile come questa, la mancanza di assistenza domiciliare crea un vero e proprio dramma sociale. I racconti di chi vive in queste strade sono pieni di angoscia: “Non sappiamo a chi rivolgerci”, confida un testimone, visibilmente preoccupato. La Fp Cgil Campania avverte che la situazione non è isolata e che simili problemi sono emersi in altre zone, come Capri e Frattamaggiore, dove i lavoratori hanno già alzato la voce.

Marco D’Acunto, segretario regionale della Fp Cgil, non le manda a dire: “Le stazioni appaltanti sono in regola con i pagamenti, quindi il problema è interno al Consorzio”. Parole forti che scoperchiano un vaso di Pandora: chi controlla l’impiego dei fondi destinati ai più fragili? E mentre il Consorzio Luna si oppone ai decreti ingiuntivi mossi dai dipendenti, la tensione cresce. Gli anziani rischiano di trovarsi abbandonati, privi di quell’assistenza vitale che dovrebbe essere garantita.

La Fp Cgil ha già bussato alla porta del prefetto di Napoli, invocando un incontro urgente con il Comune di Portici. “Serve una modifica strutturale” per risolvere un problema che non è più solo legato ai pagamenti, ma riguarda la dignità dei lavoratori e dei fruitori del servizio. Iniziano a montare i timori: quale sarà il destino di chi vive nei quartieri meno abbienti, già provati da mille difficoltà?

Mentre gli anziani si trovano a dover affrontare la solitudine, le parole del sindacato diventano un eco tra le strade: “Le inefficienze pesano sui più deboli”. Questa è la realtà di Portici, dove la vulnerabilità è una compagna di vita per molti. E mentre ci si interroga sulle possibili soluzioni, una domanda resta sospesa nell’aria: quando si deciderà di agire concretamente, prima che sia troppo tardi?

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