Cronaca
Napoli, la medium che inganna: “parlo coi defunti” e svuota i portafogli del quartiere.
Nel cuore pulsante di Napoli, una nuova forma di truffa sta seminando il panico tra i cittadini. “Siamo di fronte a un pericolo concreto”, avverte un agente della Polizia Municipale, sottolineando un allerta che aleggia sopra ai quartieri. Fake sensitivi stanno approfittando del dolore e della vulnerabilità delle persone per spillare denaro attraverso promesse di contatti con il mondo dei defunti.
La vicenda ha preso piede in particolare nelle zone più densamente popolate della città. Qui, una sedicente medium si è fatta conoscere sui social, sfoggiando frasi intriganti e misteriose. “Io sono il tramite con i morti”, ripeteva come un mantra, attirando a sé un esercito di fiduciosi disperati. Questa donna, armata di psicologia da quattro soldi, sapeva esattamente come muoversi. Interrompeva le dirette al culmine dell’emozione, mettendo in atto una vera e propria strategia di manipolazione.
Ma dietro la maschera di benevolenza si nascondeva un meccanismo astuto. Per “continuare il contatto” con i propri cari, gli utenti dovevano effettuare donazioni in moneta virtuale. La trappola era scattata: chi pensava di poter riabbracciare un defunto si è ritrovato a versare somme ingenti, scoprendo solo in seguito di essere stati raggirati. L’avvocato Sergio Pisani, che sta seguendo il caso, ha affermato: “Le conseguenze per le vittime possono essere devastanti. È una questione di credibilità, ma anche di vulnerabilità emotiva.”
La situazione diventa sempre più tesa: diverse donne, alcune dall’estero, si sono fatte travolgere dall’inganno. Magari vedendo un video in cui la medium declamava profezie meravigliose, credevano di avere trovato una risposta al loro dolore. “Il senso di colpa e la paura di perdere il contatto con i propri cari agiscono come un chiodo in pressione sulla psiche”, spiega Pisani. E così, la comunità si trova scossa da un’indignazione crescente.
Voci di protesta si levano tra i vicoli di Napoli, dove la spiritualità è un tema centrale, ma spesso è un campo di battaglia per i truffatori. Molti si chiedono quante altre vittime siano già cadute nella rete di questo abile inganno. La rete sociale si fa sempre più complicata, e il confine tra fede e speculazione diventa sempre più sottile. “Non tutti i misteri vengono dall’aldilà”, ammonisce un attivista locale, “alcuni si annidano proprio qui, tra le strade che amiamo”.
Le autorità sono ora chiamate a intervenire prima che altri cuori fragili vengano sfruttati. La comunità deve unirsi per proteggere i più vulnerabili, rimanendo vigile nei confronti di chi cerca di lucrare sulla disperazione altrui. La domanda è sempre più pressante: quanto tempo ci vorrà perché si spengano le illusioni di chi baratta il dolore con promesse vuote? E qual è il prezzo da pagare per tornare a credere in un mondo dove il bene prevalga sul male?