Cronaca
Napoli in allerta: vertice in Prefettura contro l’usura, la città resiste!
A Napoli, il grido di allerta contro l’usura risuona forte. L’Osservatorio provinciale sull’usura ha convocato un meeting che segna una tappa cruciale nella lotta a un fenomeno che continua a intaccare famiglie e piccole imprese. “Dobbiamo fare di più, non possiamo lasciarci sfuggire questa opportunità”, ha affermato un rappresentante delle Forze dell’Ordine, evidenziando la necessità di azioni concrete.
Scampia, il Centro storico, i quartieri a rischio: i nomi di queste zone non sono solo geografie, ma storie di vulnerabilità che si intrecciano con il malaffare. In questo contesto, il Prefetto Michele di Bari ha invitato al Palazzo di Governo una schiera di attori locali — da rappresentanti del Comune a vertici di Banca d’Italia — con l’obiettivo di creare una rete di sostegno contro l’usura. Ma la domanda resta: riusciranno a trasformare le parole in fatti?
I dati presentati all’incontro parlano chiaro: 68 procedimenti amministrativi conclusi, frutto di una collaborazione tra la Prefettura e il Commissario Straordinario per le iniziative antiracket. Eppure, la paura rimane. “Le vittime devono farsi avanti, ma molti non denunciano per paura di ritorsioni”, ha detto un testimone. È un richiamo a una realtà cruda, dove i numeri sono solo una parte del problema.
Gli interventi si sono concentrati su un piano d’azione. L’idea è chiara: sensibilizzare le scuole, le università e anche le diocesi sulla legalità. “Abbiamo bisogno di un’informazione radicata, non di spot” ha avvertito un esperto, mentre la disinformazione continua a essere un’alleata dell’usura.
Tra le proposte, è emersa una “Road Map” anti-usura, progettata per tenere sotto controllo i fondi destinati al contrasto del malaffare. “Speriamo che non rimanga solo una bozza, ma diventi realtà per le piccole imprese in difficoltà”, ha commentato un imprenditore presente. E sull’idea di tavoli tecnici ristretti, c’è chi si chiede se le scuole, già in affanno, possano davvero assolvere a un simile compito.
Le campagne informative, mirate a raggiungere le fasce più vulnerabili, sono un altro punto cardine del dibattito. Napoli, con la sua economia in sofferenza, potrebbe trarre grande beneficio da iniziative ben strutturate, lontane da mera comunicazione.
L’Osservatorio si riunirà periodicamente per monitorare l’evoluzione della situazione. Ma alla fine della riunione, una domanda è rimasta nell’aria: basteranno queste iniziative a strappare i cittadini dalle grinfie dell’usura? La speranza è tanta, ma la strada è lunga e tortuosa. E i napoletani si chiedono se le azioni promesse si trasformeranno mai in realtà concreta.