Cronaca
Emergenza truffe a Casavatore: anziani in allerta dopo l’incontro “Non ci casco!”
Un duplice allerta sta attraversando le strade di Casavatore, dove la comunità si unisce per combattere un nemico invisibile: le truffe che prendono di mira i nostri anziani. “Non è solo importante informare, ma anche creare un legame di fiducia tra i cittadini e chi opera per la loro sicurezza”, ha affermato il Sindaco Fabrizio Celaj, durante l’incontro che ha visto la partecipazione di residenti preoccupati e operatori sociali.
In un contesto dove le relazioni familiari sono un faro, la paura di essere raggirati diventa un’ombra che aleggia nella quotidianità. L’evento, tenuto presso il Centro Sociale Polivalente, ha ribadito la necessità di tenere alta la guardia. Gli anziani, pietre miliari della nostra cultura, spesso si ritrovano soli di fronte a truffatori astuti, pronte a sfruttare ogni attimo di vulnerabilità. “Abbiamo bisogno di questi momenti di confronto”, commenta una partecipante, testimoniando l’urgenza di un dibattito collettivo.
Il tavolo dei relatori ha visto esperti impegnati a delineare strategie di difesa. L’Avv. Annunziata Asseni ha analizzato gli aspetti legali, mentre il Dott. Antonio Dell’Abate ha messo in risalto come la solitudine possa rendere gli anziani bersagli facili. I due Comandanti delle forze dell’ordine locali hanno offerto consigli pratici per segnalare abusi, sottolineando che la collaborazione è la chiave per costruire un vero scudo intorno alla comunità.
Eppure, l’incontro non è bastato. La sensazione palpabile tra i presenti è stata quella di una crescente necessità di azione. “Questo è solo l’inizio”, ha detto Gennaro Maisto, Presidente del Centro Polivalente. La sfida è quella di trasformare l’informazione in una campagna continua. Gli scambi di esperienze sono fondamentali; ogni storia di chi è caduto nel tranello dei raggiri è un monito per gli altri.
Casavatore è un luogo dove la solidarietà deve prevalere, ma la strada è lunga. Le voci di protesta devono crescere, far sentire la loro presenza. Come sarà il futuro della nostra comunità se non investiamo tempo ed energie nella salvaguardia dei più fragili? È urgente mobilitarsi, organizzare ulteriori incontri, avviare workshop di sensibilizzazione in tutta la città. Cosa possiamo fare di più per proteggere i nostri tesori viventi? La risposta è aperta e dipende da tutti noi.