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Cronaca

Caos alle elezioni in Campania: 240 dipendenti ANM bloccano i trasporti, pendolari in allerta!

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Caos alle elezioni in Campania: 240 dipendenti ANM bloccano i trasporti, pendolari in allerta!

A Napoli, mentre i seggi elettorali si preparano per le regionali, un caos trasporti travolge la città. Quello che doveva essere un giorno di partecipazione democratica si trasforma in un incubo per oltre 60mila pendolari quotidiani. La fragilità del nostro sistema di mobilità è messa a nudo, rivelando quanto poco conti la routine di chi vive e lavora sulle colline.

Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori Collinari, non usa mezzi termini: “Le funicolari sono in crisi. Per l’ennesima volta, le elezioni riducono i servizi a un relitto.” Tre delle quattro linee chiudono, isolando totalmente interi quartieri e costringendo i pendolari a una lotta quotidiana. Pensionati, studenti e lavoratori si ritrovano in balia di una situazione insostenibile.

Oggi, le funicolari di Montesanto e Mergellina resteranno chiuse, mentre Chiaia anticipa l’ultima corsa alle 22, ben quattro ore prima del previsto. Domani, entrambi i servizi saranno sospesi del tutto. Chi abita nei rioni collinari ha già cominciato a sentire l’effetto: autobus affollati e lunghe attese sotto il sole o la pioggia. “Le navette attivate da ANM non basteranno”, denuncia un pendolare esasperato, “stiamo aspettando ore e a volte non passano nemmeno.”

Il problema di fondo è semplice e drammatico: “Ogni volta che si vota è la stessa storia. Invece di potenziare i servizi, li si riduce per garantire i riposi ai dipendenti coinvolti nei seggi,” spiega Capodanno. Con 240 lavoratori di ANM richiamati per le elezioni, il trasporto pubblico riesce a malapena a mantenere la sua operatività. Le assunzioni temporanee non colmano il vuoto, portando a una situazione surreale.

La critica all’amministrazione comunale è forte e chiara. “Aumentare le corse, non ridurle. Non è più accettabile”, affonda Capodanno. A Napoli, ogni elezione è segnata dal blocco dei mezzi pubblici, lasciando i quartieri più isolati a dipendere da trasporti alternativi raramente disponibili. Non è solo una questione di trasporto: è sintomo di un sistema che appare sempre più lontano dai bisogni reali dei cittadini.

Mentre le urne si riempiono, il trasporto pubblico continua a crollare, rivelando le fragilità strutturali che segnano questa città. Questa settimana rappresenta un campanello d’allarme per Napoli. I cittadini si chiedono: sono davvero pronti a pagare il prezzo della democrazia con un viaggio da incubo?

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