Cronaca
Bagnoli, la spiaggia nel caos: accampamenti e rifiuti non si fermano.
Come cronista di queste strade napoletane, mi addolora constatare quanto Bagnoli, un tempo simbolo di vitalità e orgoglio locale, affoghi nel degrado. La spiaggia libera è diventata un triste spettacolo di rifiuti e accampamenti abusivi, nonostante le innumerevoli denunce. Un video recente, girato e inviato al deputato Francesco Emilio Borrelli di Alleanza Verdi-Sinistra, mostra scene raccapriccianti: teli, materassi e materiali sparsi vicino alla Pietra, in uno stato igienico che grida vendetta.
“Non è possibile vedere questo schifo giù al mare,” si sfoga una residente esasperata. Le sue parole risuonano come un campanello d’allarme, richiamando l’attenzione su un contrasto stridente: Napoli, che si sforza di mostrare un’immagine splendente con eventi internazionali, è anche quella che ignora il degrado quotidiano lasciato a marcire sulle spalle dei cittadini. Borrelli non si tira indietro e lancia una critica forte: il divario tra l’immagine patinata di Napoli e il degrado del litorale occidentale “è inaccettabile.” Il deputato ricorda a tutti noi che “Bagnoli non può restare una discarica a cielo aperto né il dormitorio di fortuna per i più fragili.”
Ma, vivendoci, so che il problema non è solo quello della sporcizia. Borrelli ha perfettamente ragione: non basta ripristinare il decoro dell’arenile. È urgente affrontare anche la questione delle persone senza dimora che trovano rifugio in queste condizioni precarie. Si tratta di dignità, di restituire umanità a una comunità che ogni giorno sconta il prezzo di questa inazione. “Non è solo questione di rifiuti,” avverte Borrelli, e sono d’accordo con lui: dietro quei cumuli c’è un fallimento sistemico che pesa su chi vive qui.
Ma quanto ancora possiamo tollerare tutto questo? Ogni giorno che passa con Bagnoli in queste condizioni è una battuta d’arresto non solo per la zona, ma per l’intera Napoli. È un monito per chi amministra di affrontare le radici di questo degrado. Non si tratta semplicemente di pulire una spiaggia, ma di ridare vita a un territorio che merita molto di più. “Ogni giorno in queste condizioni è una sconfitta per la città,” e questa è una realtà che molti di noi qui vivono sulla propria pelle.