Allarme morti sul lavoro in Campania, 84 vittime nel 2025.

Allarme morti sul lavoro in Campania, 84 vittime nel 2025.

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La Campania è nuovamente funestata da una tragedia sul lavoro: Marco Iazzetta, un operaio di 63 anni di Afragola, è deceduto dopo un grave incidente in un cantiere edile a Scampia. Questa morte porta a 84 le vittime sul lavoro nella regione solo nel 2023, un dato che conferma la Campania come terza in Italia per decessi sul lavoro, dietro solo a Lombardia e Veneto.

La Cgil Campania denuncia una “strage silenziosa” e una situazione ormai insostenibile, sottolineando come le nuove misure introdotte dal Governo, come il badge di cantiere obbligatorio, siano insufficienti a risolvere il problema. Il sindacato critica il modello d’impresa attuale, caratterizzato da precarietà, subappalti a cascata e mancato rispetto dei contratti collettivi, che continua a produrre morti.

Anche la patente a crediti per le imprese è considerata inefficace, nonostante le sanzioni siano state inasprite. La Cgil chiede una vera certificazione della qualificazione delle imprese, capace di premiare chi rispetta le regole e di escludere chi specula sulla sicurezza.

Dietro i numeri, ci sono le vite di lavoratori e lavoratrici che ogni giorno perdono la vita nei cantieri, nelle fabbriche, nei campi. La Cgil conclude che “la sicurezza non può essere un costo da tagliare. un diritto fondamentale, e ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutti”. La strage sul lavoro in Campania non si ferma, e urge un cambiamento radicale per garantire la sicurezza e la dignità dei lavoratori.

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