Emergenza nel Carcere di Poggioreale: Un Appello alla Dignità Umana
Il carcere di Poggioreale, situato a Napoli, torna al centro dell’attenzione per l’enorme sofferenza e le tragiche notizie che emergono da dietro le sbarre. Recentemente, due detenuti hanno perso la vita in un intervallo di pochi giorni, accentuando nuovamente la crisi che attraversa le carceri campane, caratterizzate da un costante aumento di suicidi e decessi dovuti a malattie o negligenza.
La Denuncia del Garante dei Detenuti
Secondo Samuele Ciambriello, Garante delle persone private della libertà in Campania, la situazione è diventata insostenibile. In una nota, ha parlato di “ecatombe silenziosa” e ha evidenziato i numeri allarmanti: solo nel carcere di Poggioreale si registrano, dall’inizio dell’anno, 2 suicidi, 25 tentativi di suicidio e diverse decine di atti di autolesionismo. Queste statistiche raccontano la disperazione degli internati e mettono in luce la crisi del sistema penitenziario locale.
Morti Tragiche in Rapida Successione
L’ultimo decesso, avvenuto nella notte, riguarda un detenuto di 41 anni, trovato senza vita nella propria cella. Attualmente, le cause della morte sono oggetto di indagini e la salma è stata trasferita per l’autopsia. Solo pochi giorni fa, un altro giovane, Konte Allhaje, ha perso la vita dopo un lungo calvario sanitario dovuto a una grave forma di tubercolosi, aggravata dalle condizioni di detenzione.
Un Sistema Penitenziario Inadeguato
Le informazioni fornite da Ciambriello si allineano a un quadro di sovraffollamento e carenza di personale. Le strutture penitenziarie in Campania ospitano un numero di detenuti quasi doppio rispetto alla capacità prevista. Questo porta a situazioni in cui le visite mediche vengono annullate, negando così cure necessarie.
Un Appello alla Prevenzione
Ciambriello non ha esitato a dichiarare che molti detenuti, già vulnerabili all’ingresso in carcere, continuano a vivere in condizioni che compromettono la loro salute mentale e fisica. “L’assenza di misure preventive è fatale”, ha affermato, chiedendo un cambiamento radicale nella gestione delle carceri.
Un Fenomeno Diffuso in Campania
I recenti eventi a Poggioreale non sono isolati; la Campania sta vivendo una crisi significativa nelle sue carceri. Ogni mese, nuovi episodi di autolesionismo o decessi si registrano in diverse strutture, evidenziando un problema sistemico serio nel trattamento dei detenuti.
Un Appello alla Dignità Umana
Ciambriello ha messo in luce che la detenzione non deve diventare una condanna a morte. Gli interventi devono essere tempestivi e finalizzati a garantire la dignità di ogni individuo. Il 2025 rischia di diventare l’anno più drammatico per il sistema penitenziario, a meno che non si avviino riforme fondamentali.
Conclusioni: Un Dramma Umano da Affrontare
Ogni morte e gesto disperato in carcere rappresenta un fallimento collettivo. Si tratta di una questione che va oltre le singole tragedie, richiamando l’attenzione su un dramma umano che deve essere affrontato, e su cui l’opinione pubblica deve esercitare pressione affinché la rieducazione rimanga un obiettivo concreto e non solo un principio formale.
In attesa di un intervento significativo, il grido d’allarme di Ciambriello rimane forte: “In carcere non si dovrebbe morire”.
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