Ragù e leggende della domenica napoletana

Ragù e leggende della domenica napoletana

La Domenica Napoletana: Un Rito Familiare che Celebra la Tradizione

La domenica a Napoli è un giorno sacro, un appuntamento familiare che celebra la tradizione culinaria locale. Al centro di questa tradizione c’è il ragù napoletano, un piatto che racconta storie di passione, di famiglia e di identità culturale. Ma cosa rende questo piatto così speciale? E quali leggende si celano dietro la sua preparazione?

Storia e Leggende del Ragù Napoletano

Il ragù napoletano non è solo un sugo di carne: è un simbolo di identità e appartenenza. La sua preparazione richiede tempo, pazienza e amore. La carne, generalmente un misto di manzo e maiale, viene cotta lentamente in una salsa di pomodoro San Marzano, arricchita con cipolla, vino rosso e aromi. La cottura può durare anche sei ore, fino a ottenere una consistenza cremosa e un sapore intenso.

Il Ragù nella Cultura Popolare

Il ragù napoletano ha lasciato un’impronta indelebile anche nella cultura popolare e nell’arte. Eduardo De Filippo, nel suo celebre dramma “Sabato, domenica e lunedì”, rende il ragù protagonista di conflitti e riconciliazioni familiari, simbolo di legami affettivi e tradizione. Anche nella poesia e nelle canzoni popolari il ragù diventa metafora della vita napoletana: confronto tra generazioni, memoria di sapori d’infanzia e simbolo di identità culturale.

Ingredienti e Preparazione del Ragù Napoletano

Per preparare un autentico ragù napoletano, servono ingredienti semplici ma di qualità. Ecco la lista tradizionale per una preparazione per 6-8 persone:

  • 800 g di carne di manzo (preferibilmente muscolo o polpa)
  • 400 g di carne di maiale (spalla o pancetta)
  • 1 cipolla grande
  • 2 carote medie
  • 1 gambo di sedano
  • 700 g di pomodori pelati San Marzano
  • 200 ml di vino rosso secco
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • 1 cucchiaino di zucchero (facoltativo, per bilanciare l’acidità del pomodoro)
  • Foglie di basilico fresco (opzionale, per profumare a fine cottura)

La caratteristica fondamentale del ragù napoletano è la cottura lenta: la carne va rosolata, sfumata con il vino e poi cotta a fuoco basso con i pomodori per almeno 4-6 ore, mescolando di tanto in tanto. Questo lungo tempo di cottura permette al ragù di diventare ricco, denso e profumato, perfetto per accompagnare pasta fatta in casa, come i classici ziti o i maccheroni. La domenica napoletana non è solo un pranzo, ma un rito culturale in cui il cibo diventa memoria, patrimonio condiviso e elemento di coesione sociale. Ogni piatto servito è un piccolo racconto, ogni profumo è un richiamo a radici storiche profonde, e ogni boccone è una celebrazione della città stessa.

Fonte

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